Biagio De Giovanni, Il Sole-24 Ore 22/11/1998, 22 novembre 1998
«Ammettiamo che i leghisti decidano di aprire scuole ”private” dove il giovane studente sia formato all’idea di secessione; o, per essere più realisti, che le scuole private cattoliche mantengano ed eventualmente accrescano il loro carattere ”confessionale”: pur nella profonda differenza dei due casi, si dovrà finanziare o favorire questo ”diritto allo studio”? Ognuno ha il diritto di inventare una scuola per proprio conto, di sceglierla e di farla scegliere se crede, ma se si pensa di impegnare una lira di bilancio pubblico in questa direzione si commette un errore»
«Ammettiamo che i leghisti decidano di aprire scuole ”private” dove il giovane studente sia formato all’idea di secessione; o, per essere più realisti, che le scuole private cattoliche mantengano ed eventualmente accrescano il loro carattere ”confessionale”: pur nella profonda differenza dei due casi, si dovrà finanziare o favorire questo ”diritto allo studio”? Ognuno ha il diritto di inventare una scuola per proprio conto, di sceglierla e di farla scegliere se crede, ma se si pensa di impegnare una lira di bilancio pubblico in questa direzione si commette un errore».