Biagio De Giovanni, Il Sole-24 Ore 22/11/1998, 22 novembre 1998
«Il ”privato” deve diventare ”pubblico” se vuole aspirare a un riconoscimento: e per diventare pubblico esso deve rispettare condizioni importanti, oggi in Italia insussistenti e che vanno costruite: dallo standard dell’insegnamento, all’assunzione dei docenti per unico concorso pubblico obbligante, alla garanzia di assenza di discriminazioni
«Il ”privato” deve diventare ”pubblico” se vuole aspirare a un riconoscimento: e per diventare pubblico esso deve rispettare condizioni importanti, oggi in Italia insussistenti e che vanno costruite: dallo standard dell’insegnamento, all’assunzione dei docenti per unico concorso pubblico obbligante, alla garanzia di assenza di discriminazioni. In queste condizioni soggetti ”privati”, possono ben gestire e organizzare un servizio pubblico, offrendo anche qualcosa della loro specifica ispirazione culturale, ma il rigore deve essere assoluto».