Fiamma Nirenstein, Brunella Giovara, La Stampa 05/12/1998, 5 dicembre 1998
L’’Economist” ha proposto di istituire a bordo di aerei e treni e nei ristoranti zone vietate ai bambini sul modello di quelle vietate ai fumatori
L’’Economist” ha proposto di istituire a bordo di aerei e treni e nei ristoranti zone vietate ai bambini sul modello di quelle vietate ai fumatori. Secondo il settimanale inglese, un adulto non può essere costretto a sopportare un bambino che si agita durante un volo di 12 ore. Mario Lodi, scrittore di libri ”fatti con i bambini”: «Ci sarebbe da preoccuparsi se un bambino non cominciasse a stufarsi dopo sei ore di volo. Sta a noi non metterli in situazioni in cui non è più sopportabile la logica degli adulti». Alberto Antoniotto, docente di Antropologia culturale all’università di Torino: «Siamo sempre più pronti a tirare su le barriere di autodifesa. Anche con i bambini».