Vittorio Zucconi, la Repubblica 22/11/1998, 22 novembre 1998
Aumentano le denunce alla Federal Aviation Administration americana contro i ”terroristi bianchi” del volo: passeggeri spazientiti per le toilette occupate che urinano contro l’oblò, animalisti con gatti, cani, serpenti a bordo che scivolano fuori dalla gabbietta (un pitone costrinse il pilota ad un atterraggio di fortuna nel volo New York-Los Angeles), passeggeri che defecano nel corridoio (nel volo tra Cincinnati e Newark ne fu arrestato uno dal comandante), portatori di cellulari che lo tengono acceso confondendo gli apparati elettronici di pilotaggio («quel gonfiore che intravedete sotto la giacca del vicino non è una Beretta, ma un’arma ancora più pericolosa»)
Aumentano le denunce alla Federal Aviation Administration americana contro i ”terroristi bianchi” del volo: passeggeri spazientiti per le toilette occupate che urinano contro l’oblò, animalisti con gatti, cani, serpenti a bordo che scivolano fuori dalla gabbietta (un pitone costrinse il pilota ad un atterraggio di fortuna nel volo New York-Los Angeles), passeggeri che defecano nel corridoio (nel volo tra Cincinnati e Newark ne fu arrestato uno dal comandante), portatori di cellulari che lo tengono acceso confondendo gli apparati elettronici di pilotaggio («quel gonfiore che intravedete sotto la giacca del vicino non è una Beretta, ma un’arma ancora più pericolosa»). Su un Londra-Malaga un disoccupato inglese di trentasette anni, Steen Handy, aggredì a bottigliate sulla testa una vicina . Quando non c’erano gli sconti e l’aereo era privilegio di pochi al massimo in volo c’erano i ”copulatori d’alta quota” che per entrare nel club dei diecimila metri lo facevano in posizioni acrobatiche in bagno. Oggi sui voli ex sovietici e dell’America centrale assistenti di volo compiacenti fanno accomodare in bagno i passeggeri senza biglietto e ammettono a bordo galline (vive). Consigli per difendersi dalla verbosità dei vicini, ai quali non bisogna rivolgere «incauti» sorrisi: «Non attaccate discorso, non date corda, inalberate un cipiglio scostante [...]. Se proprio dovete dire qualche cosa, presentatevi come un venditore di polizze d’assicurazione, una delle professioni più temute, sfoggiate una tosse insistente, armeggiate vogliosamente con il sacchetto del vomito».