Elena Dusi, la Repubblica 05/12/1998, 5 dicembre 1998
Striscioni al derby romano del 29 novembre: «Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case», «Noi picciotti, voi ebrei: Toaff boia»
Striscioni al derby romano del 29 novembre: «Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case», «Noi picciotti, voi ebrei: Toaff boia». Striscione interista all’ultimo derby di Milano: «Vi credete tra le storiche famiglie milanesi con una curva di lerci, negri e albanesi». Vittorio Pavoncello, responsabile dello sport per la comunità ebraica di Roma: «Se fossi stato vicino a quello striscione, domenica scorsa, certo non ce l’avrei fatta a restare in silenzio. E non sarei uscito dallo stadio incolume... Ci siamo sentiti profondamente offesi, sia come ebrei che come cittadini italiani. E ci accorgiamo di rappresentare ancora un corpo estraneo nella nazione italiana. Tutto questo è assurdo. Ma dobbiamo stare in guardia contro i rischi di emulazione che un clamore eccessivo intorno all’episodio potrebbe creare». Secondo il presidente della Camera Luciano Violante per combattere simili manifestazioni di razzismo sarebbero necessari provvedimenti concreti come la sospensione temporanea delle partite. I capi tifosi di Roma e Lazio Aldo Sbaffo e Giovanni Oieni: «Un tempo riuscivamo a controllare la curva, ora questo non avviene più. Si formano gruppi anarchici, schegge impazzite. Non ci basta radiare dai club le teste calde”.