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 1998  dicembre 04 Venerdì calendario

Israele ha chiesto all’Egitto di concedergli lo 0,5 per cento delle acque del Nilo, da indirizzare verso il suo territorio attraverso un complesso sistema di tunnel, canali e acquedotti

Israele ha chiesto all’Egitto di concedergli lo 0,5 per cento delle acque del Nilo, da indirizzare verso il suo territorio attraverso un complesso sistema di tunnel, canali e acquedotti. Moshe Israeli, capo-negoziatore israeliano nella ”guerra dell’acqua” scoppiata nell’ultimo decennio in Medio Oriente: «Potrebbe essere una formidabile cascata, per la precisione pari a mezzo miliardo di metri cubi d’acqua, in grado di risolvere il fabbisogno idrico di Israele, Giordania e territori palestinesi messi insieme». L’Egitto per ora ha rifiutato il piano (che Israele attuerebbe a sue spese), aggrappandosi a un trattato del 1929. Abdel Azim Hammad, direttore del Centro Ricerche sul Futuro dell’Università egiziana di Assyut: «Il Nilo rimane fuori da qualsiasi contenzioso sul Medio Oriente, come stabilisce un principio chiaramente riconosciuto sul piano internazionale». Ma quel patto oggi è messo in discussione da Sudan, Israele, Etiopia (che preme per costruire dighe e canali sul tratto di Nilo che la attraversa.