Elsa Vinci, la Repubblica 05/12/1998, 5 dicembre 1998
L’assenzio, l’allucinogeno più famoso del secolo scorso, dopo ottanta anni sarà di nuovo in vendita a Londra da ”Pharmacy” e ”Graucho”, i locali più alla moda della capitale britannica, ritrovo di creativi e intellettuali
L’assenzio, l’allucinogeno più famoso del secolo scorso, dopo ottanta anni sarà di nuovo in vendita a Londra da ”Pharmacy” e ”Graucho”, i locali più alla moda della capitale britannica, ritrovo di creativi e intellettuali. Costo di una bottiglia: qurantacinque sterline (poco più di 100 mila lire). Il liquore color smeraldo (70 gradi alcolici), simbolo del Decadentismo, bevanda favorita di Toulouse Lautrec, Oscar Wilde, Charles Baudelaire, Vincent Van Gogh, fu vietato in Francia, Belgio, Svizzera e Stati Uniti fin dalla prima guerra mondiale. Importato in Francia dalla Svizzera nel 1797 da Henry Luis Pernod, nella Parigi di fine secolo creò fenomeni di emergenza sociale: il 25 per cento dei ”malati di mente” erano in realtà assuefatti all’assenzio che, secondo le statistiche del tempo, provocò un numero di omicidi quattro volte maggiore che nel resto d’Europa. In Gran Bretagna la bevanda, mai vietata, fu dimenticata. La società ”Green Bohemian” (fondata da un ex cantante del gruppo indie-rock ”Jesus and Mary Chain”), la rivista ”Idler” e un importatore di bevande hanno scoperto una distilleria nella Repubblica Ceca che ancora lo produce. Ora, con il nome di ”Spirit of Freedom”, può essere acquistato per corrispondenza o via Internet. In Italia, l’articolo 105 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ne vieta fabbricazione, importazione, deposito e vendita. Per gli effetti che produce somiglia più a un narcotico che a un liquore. Ingrediente attivo principale: il thujone, che ha una struttura molecolare simile a quella della cannabis.