Il Messaggero 19/11/1998; Maria Stella Conte, la Repubblica 04/12/1998., 19 novembre 1998
Ogni anno in Italia ventimila ragazze tra i 15 e i 20 anni si sottopongono ad interventi di chirurgia estetica
Ogni anno in Italia ventimila ragazze tra i 15 e i 20 anni si sottopongono ad interventi di chirurgia estetica. Marco Gasparotti, docente di chirurgia plastica all’ Università di Tor Vergata a Roma: «Le ragazzine sono ossessionate dalla necessità di avere un look all’altezza delle aspettative del loro gruppo di riferimento. Tormentano i genitori fino a quando non li convincono a farsi regalare un intervento estetico, magari al posto del motorino. Spesso nella mia clinica arrivano con i soldi dell’intervento come premio per aver passato l’esame di terza media. Del resto, se una ragazzina non è più che bilanciata, è difficile resistere alla pressione dei media che la bombardano con modelli estetici spesso irraggiungibili: top model, miss, soubrette. In questo scenario, popolato da donne perfette, un po’ di cellulite può diventare fonte di autentica infelicità...». Costi per gli interventi: dai sei milioni in sù per il naso, dai cinque in sù per la liposuzione, intorno agli otto per il seno. Operazioni più richieste: naso (con o senza zigomi e mento), liposuzione (cosce, fianchi, ginocchia), orecchie. Modelli delle adolescenti: il seno di Anna Falchi, gambe e zigomi di Simona Tagli, sedere di Paola Barale. I genitori spesso cedono alle richieste delle figlie perché temono l’anoressia. Giorgio Fischer, presidente della Società italiana di chirurgia estetica: «Quando ci si trova di fronte a problemi psicologici così gravi, non siamo noi che possiamo risolverli... La verità è che in tanti casi, i genitori dovrebbero correggere ed equilibrare l’alimentazione dei figli quando sono nella pubertà, prima che sia troppo tardi».