Marco Berti, Il Messaggero 21/10/1998, 21 ottobre 1998
Alcune industrie farmaceutiche di Stati Uniti e Giappone vorrebbero sfruttare la ”pueraria mirifica”, una pianta che cresce nella giungla thailandese, per creare in laboratorio una pillola in grado di modellare seni e fianchi (da secoli la medicina tradizionale thailandese prevede cure a base di ”pueraria” per arrotondare le forme)
Alcune industrie farmaceutiche di Stati Uniti e Giappone vorrebbero sfruttare la ”pueraria mirifica”, una pianta che cresce nella giungla thailandese, per creare in laboratorio una pillola in grado di modellare seni e fianchi (da secoli la medicina tradizionale thailandese prevede cure a base di ”pueraria” per arrotondare le forme). Il governo di Bangkok non vuole che siano degli stranieri a brevettare per primi i derivati biotecnologici della pianta, il ministero dell’Agricoltura e l’Istituto nazionale di medicina tradizionale temono che la crescente domanda dall’estero porti alla sua estinzione. Le pillole a base di ”pueraria”, oltre ad essere controindicate per chi soffre di tumori mammarici, ovarici e uterini, o di disfunzioni tiroidee, potrebbero avere effetti imprevedibili su donne normali che volessero diventare superdotate e su giovani sessualmente non mature, che verrebbero esposte a pericolosi squilibri ormonali.