Mark Thompson, Panorama 19/11/1998, 19 novembre 1998
Il disastro aereo Swissair avvenuto il 2 settembre scorso al largo delle coste della Nuova Scozia e costato la vita a 229 passeggeri potrebbe essere stato causato dai giochi elettronici installati sulle poltrone
Il disastro aereo Swissair avvenuto il 2 settembre scorso al largo delle coste della Nuova Scozia e costato la vita a 229 passeggeri potrebbe essere stato causato dai giochi elettronici installati sulle poltrone. La Interactive flight technologies, società con sede a Phoenix che ha messo a punto i dispositivi di intrattenimento elettronico (costo 2 milioni di dollari per ogni aereo), si vanta di costruire il «sistema di volo interattivo più avanzato del mondo»: su ciascun sedile è montato un potente processore Pentium dotato di software Microsoft Windows Nt e collegato via cavo a un computer centrale. La rete di connessioni del dispositivo (approvato dall’Us Federal aviation administration ma installato solo a bordo dei jet Swissair) genera molto calore: la squadra incaricata del recupero dei rottami inabissati del volo 111 ha raccolto prove di danni da calore sopra il soffitto fra la cabina di guida e la cabina di prima classe, proprio nel punto dove era alloggiato il cuore del sistema di intrattenimento in volo: si è scoperto che i computer sui sedili erano collegati allo stesso sentiero elettronico che alimenta le funzioni vitali del velivolo. La Swissair ha tolto i videogiochi dai suoi 18 jumbo jet. La Interactive flight technologies, in difficolta economiche, il giorno dopo l’annuncio della Swissair ha dichiarato di voler abbandonare le attività nel settore dell’intrattenimento in volo.