Cesare Roccati, La Stampa 06/12/1998; Raul Wittenberg, líUnit 06/12/1998; Marco Zatterin, La Stampa 07/12/1998; Bianca Di Giovanni, líUnit 08/12/1998; r.e., il Giornale 12/12/1998., 6 dicembre 1998
La commissione Bilancio voleva inserire nella Finanziaria l’assicurazione obbligatoria contro le calamità
La commissione Bilancio voleva inserire nella Finanziaria l’assicurazione obbligatoria contro le calamità. Ogni italiano, cioè, avrebbe dovuto assicurare la propria casa non solo contro gli incendi ma anche contro terremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche eccetera. Altrimenti, in caso di catastrofe naturale, sarebbe stato obbligato a sborsare di tasca propria dal venti al cinquanta per cento delle spese per la ricostruzione. I costi della polizza avrebbero dovuto dipendere dal numero degli assicurati (molto alti se ad assicurarsi fossero stati i soli abitanti delle zone ad alto rischio). La compagnia Allianz Subalpina: «Si dovrebbe introdurre una polizza uniforme per tutti, così i costi si livellerebbero. Funzionerebbe come un servizio indifferenziato, senza distinzioni tra zone a rischio e non». In una riunione in Senato è stato deciso di rinviare la questione, che ha suscitato molte polemiche, al disegno di legge ”ordinamentale” che sarà esaminato a gennaio dall’aula. Per lo stralcio si sono espressi tre senatori umbri: Caponi (Pcdi), Carpinelli (Ds), Semenzato (Verdi).