Massimiliano Castellani, Il Messaggero 08/12/1998, 8 dicembre 1998
Secondo il presidente del Nocera calcio Aldo Cacciamani, i giovani della squadra umbra sarebbero violenti in campo per via dello stress post-terremoto: «Abbiamo avuto tre gare consecutive con tre espulsioni, tra gli juniores, e una pallonata scagliata contro l’arbitro da parte di uno dei nostri ragazzi, gli è costata la squalifica fino al marzo 1999
Secondo il presidente del Nocera calcio Aldo Cacciamani, i giovani della squadra umbra sarebbero violenti in campo per via dello stress post-terremoto: «Abbiamo avuto tre gare consecutive con tre espulsioni, tra gli juniores, e una pallonata scagliata contro l’arbitro da parte di uno dei nostri ragazzi, gli è costata la squalifica fino al marzo 1999. Per non parlare della sfilza di ammonizioni in cui incappano gli esordienti e i giovanissimi, i quali manifestano un nervosismo inusuale nei confronti degli arbitri e degli avversari in genere. Io e i miei collaboratori siamo molto preoccupati da questi atteggiamenti assolutamente insoliti da parte di ragazzi che sono correttissimi nella vita di tutti i giorni, e prima del terremoto lo erano anche in campo». Soluzioni? «Un incontro periodico con qualche campione come Del Piero, o magari qualche giocatore del Perugia, potrebbe ricreare un attimo di serenità nelle menti di questi ragazzi, ai quali il terremoto ha portato via anche la gioia di giocare a pallone». I calciatori del Nocera, il cui impianto è stato reso inagibile dal sisma, sono costretti ad allenarsi nel campo di Gaifana, senza erba e illuminato con i fari del vicino campo da tennis.