g. l., La Stampa 10/12/1998, 10 dicembre 1998
Enrico Landi, il professore di educazione tecnica di Monterotondo che ha spappolato la milza di un allievo con un calcio: «Non è stato un calcetto, lo so [
Enrico Landi, il professore di educazione tecnica di Monterotondo che ha spappolato la milza di un allievo con un calcio: «Non è stato un calcetto, lo so [...] Guardi, io sono un cacciatore di cinghiali. Organizzo delle battute e cerco di stanare la preda. Ora la preda sono io. Sono braccato, non troverò mai pace [...] Perché proprio a lui? Se fosse capitato a un altro ragazzo... Ma Daniel è uno scolaro modello». Il professore teme in particolare il giudizio della gente del suo paese, Borgovelino, 150 chilometri di distanza dalla scuola dove insegna («Se vuole le presento il sindaco»), e della madre («Non voglio che sappia, le voglio troppo bene»). Il suo migliore amico: « tifosissimo della Roma: a volte litiga e quando si arrabbia tira anche qualche tavolino».