Avvenire 08/12/1998, 8 dicembre 1998
L’ex allenatore Luigi ”Cina” Bonizzoni: «La Lega sorteggiava il venerdì i nomi dei giocatori da sottoporre ai test antidoping
L’ex allenatore Luigi ”Cina” Bonizzoni: «La Lega sorteggiava il venerdì i nomi dei giocatori da sottoporre ai test antidoping. Gli incaricati avevano l’obbligo del segreto, ma alla fine si sapeva sempre chi sarebbe stato controllato. Così la domenica i test erano una barzelletta, organizzati nell’approssimazione più completa. Ho visto di persona giocatori allungare l’urina con la Coca Cola: se mai in laboratorio risultava qualcosa di anomalo, al massimo dalla Federazione arrivava un rimprovero ufficiale alla società e tutto finiva lì... Una volta un mio giocatore, volendo evitare il test presentò il certificato di un notaio secondo il quale doveva sbrigare una pratica urgentissima (di domenica sera, figuriamoci) e non poteva trattenersi allo stadio» (lettera all’’Avvenire”).