Franco Melli, Corriere della Sera 08/12/1998, 8 dicembre 1998
Tra le morti sospette quella di Giuliano Taccola, giocatore della Roma deceduto a 25 anni negli spogliatoi dello stadio di Cagliari (campionato 69-70)
Tra le morti sospette quella di Giuliano Taccola, giocatore della Roma deceduto a 25 anni negli spogliatoi dello stadio di Cagliari (campionato 69-70). Marzia Nannipieri, moglie di Taccola: «Giuliano abbandonò tre volte il ritiro, in quei giorni. L’allenatore pretese, il 26 febbraio, che provasse con la squadra ”De Martino”. Il 2 marzo lo inserirono nella formazione anti-Sampdoria, anche se era 6 chili sotto il peso forma abituale. E durante la settimana successiva, gli venne una strana febbre. Alla Roma minimizzavano, il medico sociale sosteneva che Giuliano non avesse niente di preoccupante [...] Mio marito litigò, gridò ai dirigenti che se ne fregava dei premi fissati per la successiva Roma-Inter; che la sua vita era più importante dei quattrini. Venne la domenica e il medico si presentò a casa nostra, con un’infermiera. Pretendeva che Giuliano si alzasse dal letto per raggiungere i compagni nell’albergo del ritiro [...] Resistemmo. Purtroppo, alcuni giorni dopo gli imposero di seguire la squadra in trasferta a Cagliari, nonostante perdesse sangue dalla bocca [...] Infine cedette, andò a morire come un cane».