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 1998  dicembre 10 Giovedì calendario

L’alluvione del ’66 (l’acqua alta raggiunse i 194 centimetri) impose all’attenzione internazionale il fatto che la città rischia di sparire

L’alluvione del ’66 (l’acqua alta raggiunse i 194 centimetri) impose all’attenzione internazionale il fatto che la città rischia di sparire. Furono varate leggi speciali per la salvaguardia e il ”Progettone”, affidato al consorzio Venezia Nuova (costituito da imprese) come concessionario unico dello Stato (secondo i verdi il Consorzio Venezia Nuova è una lobbie in grado di controllare e indirizzare giudizi e pareri di tecnici di mezzo mondo). Risultato degli studi del consorzio: il Mose, un sistema di paratoie mobili contro l’acqua alta che rimarrebbe in azione circa dodici volte l’anno per un totale complessivo di 42 ore. Le paratoie sono 79 cassoni d’acciaio fissati l’uno a fianco dell’altro sul fondo delle bocche di porto: in caso di acqua alta (marea superiore al metro d’altezza), si alzerebbero formando una barriera che terrebbe la marea fuori dalla Laguna. Peso di una paratoia: 250-350 tonnellate ciascuna. Il cassone realizzato come prototipo è stato chiamato Modello Sperimentale Elettromeccanico (Mose, appunto). Costo dell’intero progetto, qualora venisse realizzato: 4.440 miliardi. Costo di manutenzione e gestione: 18 milardi l’anno. Tempo di realizzazione: 8 anni. Posti di lavoro creati con la realizzazione dell’opera (dieci anni): 10 mila. Occupati a regime: 150.