Claudio Colombo, Corriere della Sera 15/12/1998, 15 dicembre 1998
Il Cio ha deciso di non inserire la creatina nel suo elenco delle sostanze proibite. Il principe Alexandre de Merode, presidente della commissione medica del Cio: «Non consideriamo la creatina un prodotto dopante, non ha nulla a che vedere con anabolizzanti e droga
Il Cio ha deciso di non inserire la creatina nel suo elenco delle sostanze proibite. Il principe Alexandre de Merode, presidente della commissione medica del Cio: «Non consideriamo la creatina un prodotto dopante, non ha nulla a che vedere con anabolizzanti e droga... La creatina è come le uova o il ”foie gras”: se uno ne abusa si ammala». Sandro Donati, dirigente del Coni, ha paragonato il Cio a un «comitato d’affari». «Il doping è un rischio sociale, il Cio ha delle responsabilità perché avrebbe dovuto denunciare la propria incapacità nel ricercare e trovare le sostanze vietate, mentre da 15 anni non aggiorna i propri metodi di indagine».