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 1998  dicembre 19 Sabato calendario

Nei prossimi anni il patrimonio genetico dei 270 mila abitanti dell’Islanda verrà schedato. Il progetto da 200 milioni di dollari (330 miliardi di lire), appena approvato dal Parlamento di Reykjavik, è stato ideato dall’industria farmaceutica DeCode Genetics (un’affiliata della multinazionale svizzera Hoffmann La Roche)

Nei prossimi anni il patrimonio genetico dei 270 mila abitanti dell’Islanda verrà schedato. Il progetto da 200 milioni di dollari (330 miliardi di lire), appena approvato dal Parlamento di Reykjavik, è stato ideato dall’industria farmaceutica DeCode Genetics (un’affiliata della multinazionale svizzera Hoffmann La Roche). Obiettivo: cercare di capire l’origine delle malattie legate ai geni e trovare le cure o i mezzi per diagnosticarle. Secondo Kari Stefansson, capo della DeCode Genetics, l’Islanda è la terra ideale per questa ricerca: disabitata fino all’VIII secolo, colonizzata dai vichinghi nell’874, rimasta abbastanza isolata dal resto del mondo nei secoli successivi. Non avendo subìto contaminazioni da altre razze, gli islandesi sono un popolo omogeneo dal punto di vista genetico e il loro genoma è più facile da studiare rispetto ad altri. Il Paese non è mai stato coinvolto in guerre né stravolto da calamità naturali e dispone di documenti ben conservati, come i registri delle chiese, preziosi per ricostruire l’albero genealogico di molte famiglie. Nei prossimi cinque anni i ricercatori intendono studiare una dozzina di malattie genetiche, fra cui quelle che colpiscono il sistema cardiovascolare, i disturbi psichiatrici, le disfunzioni delle ghiandole che producono ormoni. In cambio del sangue donato, tutti gli islandesi potranno ottenere gratuitamente i farmaci che verranno prodotti grazie alla ricerca del genoma. Alcuni medici islandesi, tuttavia, sono contrari al progetto perché metterà nelle mani di un privato dati personali delicati. Paolo Vezzoni, ricercatore del Cnr a Milano e collaboratore al progetto Genoma: «La schedatura genetica non solo permette di conoscere le malattie di cui una persona soffre, ma anche quelle cui può andare incontro nel corso della sua vita. il caso dei geni di predisposizione ai tumori. Che cosa succederebbe se un’assicurazione o un datore di lavoro ne venisse a conoscenza?».