Fiorenza Arzanini, Il Messaggero 21/12/1998, 21 dicembre 1998
Secondo il leader del Movimento dei Diritti Civili Franco Corbelli alcune vincite del Superenalotto sono il frutto di una truffa
Secondo il leader del Movimento dei Diritti Civili Franco Corbelli alcune vincite del Superenalotto sono il frutto di una truffa. «Ho verificato personalmente la possibilità di mettere in atto questo piano e ho deciso di denunciare tutto alla magistratura per salvaguardare gli scommettitori e la stessa Sisal». Fasi del piano: scelta di una ricevitoria dove effettuare una normale giocata entro le 17,15; collegamento coi computer della Sisal per modificare il pronostico della schedina giocata dopo l’estrazione della combinazione vincente; riproduzione di falsa schedina con i numeri estratti. Per non esporsi in prima persona i pirati informatici farebbero riscuotere la vincita a un prestanome. Corbelli fu insospettito dalla frequenza delle vincite: «Esiste una possibiltà su 622 milioni di fare sei al Superenalotto. Se pensiamo che per azzeccare tredici al Totocalcio esiste una possibilità su 1 milione e mezzo e non sempre si riesce a vincere, deve esserci qualcosa che non funziona. Per non parlare della cinquina al Lotto. Non la azzecca mai nessuno. Se non si riesce a fare cinque, come è possibile che si faccia sei praticamente ogni settimana?».