Ermanno Bencinvenga, La Stampa 22/12/1998, 22 dicembre 1998
L’antropologo Christy Turner ha scoperto che gli Anasazi (letteralmente ”antico nemico”), antenati degli Indiani vissuti nel Sud-Ovest degli Stati Uniti tra il 900 e il 1150 e poi misteriosamente estinti, adesso celebrati dagli adepti della New Age (che dispongono la deposizione delle proprie ceneri tra le loro rovine, dove si raccolgono per cantare e pregare tenendosi per mano), erano cannibali: «Siamo abituati a concepire i popoli come essenzialmente stabili e ”normali”; siamo quindi impreparati ad analizzare e spiegare comportamenti psicotici e puramente distruttivi come quelli che affiorerebbero in questo caso»
L’antropologo Christy Turner ha scoperto che gli Anasazi (letteralmente ”antico nemico”), antenati degli Indiani vissuti nel Sud-Ovest degli Stati Uniti tra il 900 e il 1150 e poi misteriosamente estinti, adesso celebrati dagli adepti della New Age (che dispongono la deposizione delle proprie ceneri tra le loro rovine, dove si raccolgono per cantare e pregare tenendosi per mano), erano cannibali: «Siamo abituati a concepire i popoli come essenzialmente stabili e ”normali”; siamo quindi impreparati ad analizzare e spiegare comportamenti psicotici e puramente distruttivi come quelli che affiorerebbero in questo caso». Cultura avanzata, edifici alti fino a quattro piani e contenenti fino a 650 stanze, centinaia di migliaia di strade perfettamente diritte, santuari, osservatori e complessi sistemi d’irrigazione, gli Anasazi spaccavano crani per estrarre e cuocere cervelli, aprivano le ossa per ripulirle accuratamente dal midollo o le bollivano per sciogliere il grasso. Prova decisiva del cannibalismo: ritrovamento di un coprolite (escremento umano essiccato) contenente tracce di mioglobina umana (una proteina presente nei muscoli, che può passare attraverso il tratto intestinale solo per via alimentare). Secondo Turner gli Anasazi, avventurieri di origine tolteca provenienti dal Messico, occuparono buona parte dell’America centrale riducendo in schiavitù gli indigeni con un regime terroristico: «Chiunque si opponesse veniva ridotto allo stato subumano di membra fatte a pezzi e ossa rosicchiate. Alla lunga il caos sociale provocato da un tale terrore finì per inghiottire loro stessi e lo stato perverso che avevano creato».