Salvatore Spoto, Il Messaggero 21/12/1998; Francesco Gatti, il Giornale 22/12/1998, 21 dicembre 1998
Dal 15 aprile al 20 dicembre al Bioparco di Roma sono morti settantacinque animali. Ultima in ordine di tempo una femmina di leopardo delle nevi di nome Lokka, che non ha più dato segni di vita dopo essere stata sottoposta ad anestesia per accertamenti diagnostici
Dal 15 aprile al 20 dicembre al Bioparco di Roma sono morti settantacinque animali. Ultima in ordine di tempo una femmina di leopardo delle nevi di nome Lokka, che non ha più dato segni di vita dopo essere stata sottoposta ad anestesia per accertamenti diagnostici. In precedenza, anche un’antilope maschio, un cervo nobile e un cammello femmina erano deceduti a causa di un’anestesia troppo forte. Gli animalisti di People for the ethical treatment of animal mettono in dubbio la preparazione professionale dei veterinari incaricati di curare gli animali e chiedono che siano rese pubbliche le cartelle degli esemplari morti. Angelo Curto, responsabile della ”campagna zoo”: «Non è più tollerabile che venga pubblicizzata una struttura che non ha nulla a che fare con la qualifica di Bioparco, cioè ”parco della vita”». Secondo i gestori del Bioparco, Lokka, da tempo malata di inappetenza, sarebbe morta per un improvviso blocco renale.