Leonardo Coen, la Repubblica 13/12/1998; Piero Mei, Il Messaggero 13/12/1998; r.s., Corriere della Sera 13/12/1998; Maria G. Coggiola, il Giornale 15/12/1998; Carlo Santi, Il Messaggero 15/12/1998; Leonardo Coen, la Repubblica 16/12/1998; Maria Graz, 13 dicembre 1998
Il Comitato promotore di Salt Lake City avrebbe speso circa 400 mila dollari (800 milioni) per borse di studio e programmi di assitenza a favore di tredici persone, sei delle quali parenti di membri del Cio, in maggioranza africani
Il Comitato promotore di Salt Lake City avrebbe speso circa 400 mila dollari (800 milioni) per borse di studio e programmi di assitenza a favore di tredici persone, sei delle quali parenti di membri del Cio, in maggioranza africani. Nagano avrebbe speso 17 milioni di dollari «senza giustificazione». Un funzionario del ministero dello Sport cinese ha ammesso che nella bocciatura di Pechino, candidata alle Olimpiadi del 2000, hanno «giocato fattori non sportivi». ”The Australian” rivela che il comitato promotore di Melbourne 96 versò denaro liquido (dai 6 ai 12 milioni) ad alcuni membri del Cio, tre dei quali avrebbero chiesto espressamente un’auto in regalo. Melbourne fu sconfitta da Atlanta (determinanti i soldi della Coca-cola). L’Australia si aggiudicò poi le olimpiadi del 2000 a Sydney: in quell’occasione fu versato un ”aiuto umanitario” di un milione e 200 mila dollari a favore dell’African Training Center di Canberra. Jean Grenier, del comitato promotore di Quebec City che ha perso la candidatura a vantaggio di Salt Lake City: «Fummo contattati da agenti speciali che ci proposero di comprare in blocco venti voti di altrettanti membri del Cio per 50 mila dollari ciascuno. Rifiutammo». Graham Stringer, dirigente coinvolto nei due tentativi (vani) di Manchester di ottenere le Olimpiadi, ha rivelato che membri del Cio chiesero denaro in occasione delle loro visite alla città inglese. Un parlamentare britannico ha detto che nessuna città inglese si candiderà più finché il Cio non proverà che la procedura di selezione olimpica non è minacciata dalla corruzione.