La Stampa 21/12/1998; la Repubblica 21/12/1998, 21 dicembre 1998
David Sibandze, membro Cio dello Swaziland, ottenne per il figlio Sibu una borsa di studio all’università di Salt Lake (nel 1996, visitando Falun, in Svezia, aveva cercato di piazzare il figlio nella locale università); Vitaly Smirnov, membro russo del Cio, riuscì ad iscrivere il figlio Andrei all’Università della Georgia (l’anno prima Atlanta aveva ottenuto l’assegnazione dei giochi del ’96); un altro membro del Cio chiese agli organizzatori di Manchester 2000 (poi sconfitti da Sydney) il rimborso di 12 mila sterline (36 milioni di lire) che, sosteneva, gli erano state rubate
David Sibandze, membro Cio dello Swaziland, ottenne per il figlio Sibu una borsa di studio all’università di Salt Lake (nel 1996, visitando Falun, in Svezia, aveva cercato di piazzare il figlio nella locale università); Vitaly Smirnov, membro russo del Cio, riuscì ad iscrivere il figlio Andrei all’Università della Georgia (l’anno prima Atlanta aveva ottenuto l’assegnazione dei giochi del ’96); un altro membro del Cio chiese agli organizzatori di Manchester 2000 (poi sconfitti da Sydney) il rimborso di 12 mila sterline (36 milioni di lire) che, sosteneva, gli erano state rubate. Quelli di Birmingham dovettero fare i conti con un delegato belga che scontento del dono ufficiale (un modellino di nave in bottiglia) scoprì un’improvvisa passione per un particolare tipo di formaggio e per la Volvo dell’accompagnatore (gli fu regalato solo il primo). Infine la storia di un’hostess svedese aggredita in ascensore da un membro del Cio che chiedeva sesso in cambio della promessa di voto.