Antonio Galdo, Panorama 24/12/1998, 24 dicembre 1998
Il professor Ernesto Galli della Loggia sul ”Corriere della Sera”, nell’estate 1997: «Per avere le Olimpiadi bisogna fare una cosa semplicissima
Il professor Ernesto Galli della Loggia sul ”Corriere della Sera”, nell’estate 1997: «Per avere le Olimpiadi bisogna fare una cosa semplicissima. Pagare, pagare, pagare». Il sindaco Francesco Rutelli denunciò lui e il giornale. Galli della Loggia: «Io non ho mai detto che il sindaco di Roma è corrotto. Ho solo scritto che la città era entrata, con quella candidatura, in un diabolico meccanismo di corruzione. I fatti di questi giorni confermano la mia tesi [...] Il Cio è un centro di malaffare internazionale. Con un obbligato interfaccia italiano, il Coni. Innanzi tutto c’è la complicità della stampa sportiva. A buon mercato: dai Rolex ai viaggi esotici per i giornalisti. Ho diversi esposti indirizzati alla magistratura italiana contro membri del Cio e del Coni. Contengono fatti, nomi e cognomi. Coperti da un silenzio tombale [...] La magistratura elvetica non interviene perché il Cio minaccia di lasciare il paese. E la Svizzera tiene molto alla presenza degli organismi internazionali. La fantomatica commissione per indagare sulle accuse di Hodler è formata dagli stessi componenti del Cio. In pratica la repressione del furto è affidata ai ladri [...] Amo lo sport, sono un tifoso e non ho nulla di pregiudiziale contro le Olimpiadi. Però Torino si è seduta a un tavolo dove il gioco è sporco. Bisogna saperlo...».