Leonardo Coen, la Repubblica 13/12/1998; Piero Mei, Il Messaggero 13/12/1998; r.s., Corriere della Sera 13/12/1998; Maria G. Coggiola, il Giornale 15/12/1998; Carlo Santi, Il Messaggero 15/12/1998; Leonardo Coen, la Repubblica 16/12/1998; Maria Grazi, 13 dicembre 1998
Juan Antonio Samaranch, marchese catalano, presidente del Cio, ha promesso che entro gennaio «sarà fatta pulizia e saranno espulsi funzionari corrotti»
Juan Antonio Samaranch, marchese catalano, presidente del Cio, ha promesso che entro gennaio «sarà fatta pulizia e saranno espulsi funzionari corrotti». Ma qualora membri Cio si rivelassero corrotti, non subirebbero sanzioni penali, perché in Svizzera la corruzione è un reato contro l’autorità pubblica e la legge non si applica, in linea di principio, a funzionari stranieri. Per garantire maggior trasparenza nell’assegnazione delle sedi olimpiche Hodler, avallato da Samaranch, ha proposto di ridurre il numero dei votanti: a scegliere le città non sarebbe più il voto dei membri dell’assemblea (118), ma la commissione esecutiva, ossia il governo del Cio (Samaranch, quattro vicepresidenti e sei membri). Se passasse, la riforma potrebbe rivelarsi una trappola per Torino, in gara con Sion per i giochi invernali del 2006: Hodler è svizzero, il Cio ha sede a Losanna, dove vive anche Samaranch, a lui sono molto legati almeno sei membri della commissione.