la Repubblica.it, 01/12/1997; Antonio Cianciullo, la Repubblica, 03/12/1997, 1 dicembre 1997
Che cosa accadrà nel mondo. Ed ecco le conseguenze dell’effetto serra nei prossimi cento anni, secondo le stime della commissione Onu sui cambiamenti climatici: «Temperature in aumento da 1 grado a 3,5 gradi; crescita del livello del mare da 15 a 95 centimetri; atolli e terre basse inghiottite dagli oceani; deserti in avanzata; ghiacciai e nevi eterne che si sciolgono; aumento di eventi climatici estremi come uragani e tifoni; diffusioni verso l’emisfero temperato di malattie epidemiche (malaria, malattia del sonno, dengue ecc
Che cosa accadrà nel mondo. Ed ecco le conseguenze dell’effetto serra nei prossimi cento anni, secondo le stime della commissione Onu sui cambiamenti climatici: «Temperature in aumento da 1 grado a 3,5 gradi; crescita del livello del mare da 15 a 95 centimetri; atolli e terre basse inghiottite dagli oceani; deserti in avanzata; ghiacciai e nevi eterne che si sciolgono; aumento di eventi climatici estremi come uragani e tifoni; diffusioni verso l’emisfero temperato di malattie epidemiche (malaria, malattia del sonno, dengue ecc.); aumento dei rifugiati ambientali messi in fuga da terre ormai diventate inospitali (20 milioni solo dall’Africa). [...] Con lo scenario più pessimistico che vede un aumento del mare di 95 centimetri, 118 milioni di persone finirebbero sott’acqua, mentre con l’innalzamento di soli 50 centimetri di mare 92 milioni di persone sarebbero a rischio. Tra i territori cancellati l’80 per cento dell’atollo di Majuro nelle isole Marshall, il 60 per cento delle Maldive (il 100 per cento se l’innalzamento del mare raggiunge i 95 centimetri), il 17,5 per cento del Bangladesh, il 6 per cento dell’Italia e dell’Olanda, l’1 per cento dell’Egitto». Tra le città destinate a scomparire: Venezia. Al vertice di Kyoto partecipa l’Aosis, l’alleanza tra le piccole isole. Si tratta di territori talmente bassi sul livello del mare da essere completamente cancellati da una crescita degli oceani. Sono 35 e ne fanno parte Seychelles, Mauritius, Cuba, Figi, Micronesia. In tutto 30 milioni di persone.