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 1998  gennaio 03 Sabato calendario

«Una cattiveria su Benigni? Per carità. Se me ne viene una la reprimo immediatamente”» (Stefano Di Michele)

«Una cattiveria su Benigni? Per carità. Se me ne viene una la reprimo immediatamente”» (Stefano Di Michele). «Mi turba il pensiero che a Vergaio, in quel di Prato, qualcuno vada a mettere l’articolo di Fofi sotto il naso dei genitori di Roberto, magari insinuando: ”Avete visto che il vostro figliolo non è poi così bravo?» (Tullio Kezich), «’Posso parlare un po’ male del film di Benigni?” suona il titolo dell’articolo di La Porta sull’’Unità”. Già il fatto che un dissenso, peraltro pacatissimo e misuratissimo, debba essere sentito come un gesto impavido e provocatorio appare inquietante e sinistro. Ma la sinistra antibuonista dei ”cattivisti” alla Fofi non gode oggi di grande popolarità, nemmeno tra gli eredi di quella che un tempo si chiamava ”nuova sinistra” e che oggi si affolla compatta nella nomenklatura ulivista» (Pierluigi Battista). Benigni «ha consegnato nelle mani di Rita Rusic, produttrice, il suo capolavoro più mafioso (sia detto senza offesa per l’Onorata società). Mafioso nel senso che nessuno ne potrà dire male. E allora, disonorati senza società (sia detto senza offesa per l’Onorata Società) rivendichiamo il diritto di stroncare a priori la pellicola di cui tutti dicono un gran bene» (Pietrangelo Buttafuoco).