Panorama 15/01/1998, 15 gennaio 1998
«Benigni ci regala una storia e un film a mio parere il suo più bello e maturo, necessario, che brilla per la fedeltà a se stesso anche sulla soglia dell’infinito dolore e che per questo può tendere la corda dell’acrobata sulla voragine dell’inferno e farcelo attraversare, tenendoci tutti sulle sue esili ma potenti spalle» (Moni Ovadia al ”Corriere della Sera”)
«Benigni ci regala una storia e un film a mio parere il suo più bello e maturo, necessario, che brilla per la fedeltà a se stesso anche sulla soglia dell’infinito dolore e che per questo può tendere la corda dell’acrobata sulla voragine dell’inferno e farcelo attraversare, tenendoci tutti sulle sue esili ma potenti spalle» (Moni Ovadia al ”Corriere della Sera”).