liberal 05/03/1998, 5 marzo 1998
Non è solo un problema di cinema, bestemmie o pornografia. In realtà è in atto un’offensiva contro la libertà di pensiero: la legge sulla privacy di Rodotà, la guerra di D’Alema al ”Corriere della Sera”, l’insofferenza verso il lavoro dei giornalisti e l’emanazione di provvedimenti volti a renderne difficile il lavoro, se non a soggiogarli, sono fenomeni che spingono in una direzione ben precisa
Non è solo un problema di cinema, bestemmie o pornografia. In realtà è in atto un’offensiva contro la libertà di pensiero: la legge sulla privacy di Rodotà, la guerra di D’Alema al ”Corriere della Sera”, l’insofferenza verso il lavoro dei giornalisti e l’emanazione di provvedimenti volti a renderne difficile il lavoro, se non a soggiogarli, sono fenomeni che spingono in una direzione ben precisa. Una prova del malessere che affligge i giornalisti si può trovare nel progetto del deputato di Forza Italia Giuseppe Rossetto, che suggerisce di estendere a consiglieri provinciali, comunali e regionali e ai magistrati l’insindacabilità per le opinioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni, chiedendo in cambio che nessuno di questi soggetti possa querelare chi li critica sulla stampa. La proposta è contenuta nell’emendamento numero 13 all’articolo 55 del nuovo testo della Costituzione in esame alla Bicamerale.