Bruno Crimi, Panorama 19/03/1998, 19 marzo 1998
Perché il Kosovo è importante per Slobodan Milosevic. «Era il 24 aprile 1987. A Kosovo Poljie migliaia di serbi protestavano con violenza per le loro condizioni di vita, si sentivano cittadini di seconda categoria in una terra dominata al 90 per cento dagli albanesi
Perché il Kosovo è importante per Slobodan Milosevic. «Era il 24 aprile 1987. A Kosovo Poljie migliaia di serbi protestavano con violenza per le loro condizioni di vita, si sentivano cittadini di seconda categoria in una terra dominata al 90 per cento dagli albanesi. Milosevic, allora esponente di spicco della Lega dei Comunisti (il partito comunista jugoslavo), doveva tenere un comizio di fronte a quei manifestanti. Le immagini televisive di quel momento lo mostrano esitante: a un certo punto sembra volersene andare fra i fischi della folla. Invece si avvicinò al microfono e gridò ”Nessuno può permettersi di toccare i serbi”. Ci fu un’ovazione. Il presidente della Serbia Ivan Stmbolic si dimise nel dicembre del 1987, nel maggio del 1989 venne eletto Milosevic che portò avanti una campagna nazionalista sempre più accesa. Il 28 giugno dello stesso anno, un milione di persone partecipò alla commemorazione del sesto centenario della battaglia di Campo dei Merli». (Bruno Crimi)