Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1998  marzo 10 Martedì calendario

Più che una guerra serbo-albanese è probabile uno scenario irlandese. «Il Kosovo non è la Bosnia

Più che una guerra serbo-albanese è probabile uno scenario irlandese. «Il Kosovo non è la Bosnia. Le sue pianure senza foreste non favoriscono la guerriglia. L’unica arma a disposizione degli estremisti è il terrorismo. Bombe contro le strutture pubbliche e le famiglie serbe, nella speranza di convincere prima o poi Belgrado che conviene abbandonare il Kosovo al suo destino albanese. Da parte serba, la risposta è lo stato di polizia, il controterroriusmo, la liquidazione fisica dei ribelli e delle loro famiglie, compresi vecchi, donne e bambini. Per far capire agli albanesi che mai e poi mai Belgrado cederà il suo ”Piemonte” storico» (Lucio Caracciolo).