Pier Luigi Vercesi, Specchio 07/09/1996, 7 settembre 1996
Padre Giuseppe Leonardi («cappellano del triassico», «Giovanni Paolo Jones», «l’Hans Christian Andersen del Giurassico, metà ciabattino, metà narratore di fiabe»), parroco di Monteruscello, biblista e «scienziato con le mani callose», conosciuto in tutto il mondo come grande cacciatore di dinosauri, ispirato da «Dio, Darwin, Trotzkij»
Padre Giuseppe Leonardi («cappellano del triassico», «Giovanni Paolo Jones», «l’Hans Christian Andersen del Giurassico, metà ciabattino, metà narratore di fiabe»), parroco di Monteruscello, biblista e «scienziato con le mani callose», conosciuto in tutto il mondo come grande cacciatore di dinosauri, ispirato da «Dio, Darwin, Trotzkij». Entrato in seminario a vent’anni, studioso di dinosauri per passione e tradizione familiare (il padre Piero, geologo caposcuola con 500 pubblicazioni alle spalle, lo educò dandogli una caramella per ogni fossile trovato), comunista («perché in America latina non puoi farne a meno»), nella mano destra la Bibbia, nella sinistra il Diario del Che in Bolivia, missionario in Brasile cercò e trovò tracce di dinosauro sulle Ande boliviane, «tra gli indios ubriachi che ti infilano il coltello nella pancia tanto per gradire». Stremato dalla fame si salvò «sciogliendo granelli di caffè nell’acqua bollita e ribollita di una pozzanghera dove sguazzavano i maiali». Scovò impronte di dinosauri sul fondo dei fiumi, circondato dai piranhas «che solo raramente attaccano, gli scheletri spolpati e i corpi amputati sono solo letteratura».