Michael Crichton, Specchio 05/10/1996, 5 ottobre 1996
Nell’agosto del ’93 Ian Malcolm, matematico iconoclasta, annunciò che nessuna di quelle dispute aveva senso, era tutto un «congetturare futile e irrilevante»: «Prendete in esame le cifre
Nell’agosto del ’93 Ian Malcolm, matematico iconoclasta, annunciò che nessuna di quelle dispute aveva senso, era tutto un «congetturare futile e irrilevante»: «Prendete in esame le cifre. Sul nostro pianeta ci sono, al momento, cinquanta milioni di specie di piante e animali. Quella che a noi può sembrare una notevole varietà non è nulla a confronto di quanto è esistito prima. Si ritiene che, dal momento in cui ebbe inizio la vita su questo pianeta, vi siano state cinquanta milioni di specie. Ciò significa che oggi ne resta una sola su mille. Quindi, il 99,9 per cento delle specie che popolavano la Terra è estinto. E gli stermini di massa rappresentano solo il cinque per cento del totale. La stragrande maggioranza delle specie si è estinta una alla volta. La verità è che la vita sulla Terra è stata caratterizzata da un ritmo costante e continuo d’estinzione. In linea di massima, la durata media di una specie era quattro milioni di anni. Per i mammiferi, un milione di anni. Poi la specie scompariva. Quindi il vero schema era questo: le specie compaiono, si affermano e poi muoiono nell’arco di alcuni milioni di anni. In media, nella storia della vita sulla terra, si è estinta una specie al giorno».