Indro Montanelli, Corriere della Sera 09/05/1998, 9 maggio 1998
Il governo attribuisce questi sinistri a una mancanza di ”regole”, dovuta all’imprevidenza delle passate classi dirigenti, nazionali e locali
Il governo attribuisce questi sinistri a una mancanza di ”regole”, dovuta all’imprevidenza delle passate classi dirigenti, nazionali e locali. « una comoda ma smaccata menzogna [...] In vari altri casi dello stesso genere mi è capitato di andare a frugare tra le regole di cui si deplorava il vuoto e di perdermici come nella foresta amazzonica [...] Non ce n’era una che non eccepisse o non ne contraddicesse un’altra in un intreccio di articoli, richiami, commi e capoversi in cui tutto era minuziosamente previsto e predisposto, ma che sembrava fatto apposta per far perdere la bussola a chi si avventurava. Una sola, fra queste regole, regolarmente mancava, e credo che continui a mancare: l’indicazione, in caso di mancato o inadeguato funzionamento, di un responsabile e anche quella di una qualsiasi traccia che ne permettesse l’accertamento. In nessuna di quelle sciarade c’era un timbro o una firma che conducesse a qualche pubblico ufficio o ufficiale che non potesse invocare la copertura o l’avallo di qualche altro pubblico ufficio o ufficiale, in un intreccio di ”competenze” tale da fornire un alibi a chiunque si trovasse a posteriori implicato in un processo sulle responsabilità di un sinistro, che infatti resta, nei tre gradi di giudizio, sempre nel vago e si estingue con la morte (naturale) degli imputati» (Indro Montanelli).