Maria Grazia Bruzzone, La Stampa 08/05/1998; Giorgio Bocca, la Repubblica 09/05/1998, 8 maggio 1998
Dovrebbero esserci dei piani di bacino che censiscano queste condizioni di rischio, dovrebbero disegnare le aree di esondazione, alluvione, frana e «portare a strumenti che impediscano le edificazioni in queste aree e, là dove ci siano già degli edifici, vedere quali mettere in sicurezza con interventi di manutenzione e quali delocalizzare» Di questi piani di bacino non si parla da un mucchio di tempo? «La legge cosidetta della difesa del suolo che creava le autorità di bacino risale al 1989, ma non ha funzionato
Dovrebbero esserci dei piani di bacino che censiscano queste condizioni di rischio, dovrebbero disegnare le aree di esondazione, alluvione, frana e «portare a strumenti che impediscano le edificazioni in queste aree e, là dove ci siano già degli edifici, vedere quali mettere in sicurezza con interventi di manutenzione e quali delocalizzare» Di questi piani di bacino non si parla da un mucchio di tempo? «La legge cosidetta della difesa del suolo che creava le autorità di bacino risale al 1989, ma non ha funzionato. Ad oggi, a distanza di nove anni, non esiste nessun piano, tranne qualche rara eccezione» (Walter Ganapini). «Dovrebbero esserci - dice il professor Walter Ganapini - dei piani di bacino per censire le zone a rischio di frana o di alluvione e stabilire quali edifici possono restarci e quali devono essere abbandonati. La legge che ha istituito i piani è del 1989. Ma, fatta la legge, quasi tutte le Regioni non hanno fatto i piani. Sì, la domanda, una domanda che forse non ha risposta, è questa: sarà ancora possibile fare del nostro paese un paese decente?» (Giorgio Bocca).