Enrico Pedemonte, LíEspresso 28/05/1998, 28 maggio 1998
Bill Gates. Veste male, porta scarpe ineleganti, maglioni da quattro soldi, pantaloni mal stirati, non frequenta i politici, non finanzia lobby, lavora dodici ore al giorno e segue nel dettaglio la realizzazione di ogni nuovo programma
Bill Gates. Veste male, porta scarpe ineleganti, maglioni da quattro soldi, pantaloni mal stirati, non frequenta i politici, non finanzia lobby, lavora dodici ore al giorno e segue nel dettaglio la realizzazione di ogni nuovo programma. Arrogante con i collaboratori, maleducato con i giornalisti, a chi gli chiede pareri politici risponde «sono un esperto di software». Raggiunse l’apice della sua carriera tre anni fa con il lancio di Windows ’95 (un trionfo). Con la nascita d’Internet, però, molti si affrettarono a dire che era spacciato. Netscape, la società che produsse i primi software per navigare, sembrava in grado di rompere il monopolio e per Microsoft si prevedeva un futuro tipo Ibm: sarebbe rimasta una società importante tra le altre.