Giovanni Caprara, Corriere della Sera 29/05/1998; Giandomenico Picco, líUnit 30/05/1998; Arturo Zampaglione, la Repubblica 30/05/1998, 29 maggio 1998
Cinque test nucleari indiani e cinque test nucleari pakistani
Tra l’11 e il 13 maggio l’India ha eseguito cinque test nucleari sotterranei nel poligono di Pokhran, nello Stato del Rajasthan. Giovedì 28 maggio alle 15.30 ora locale il Pakistan ha compiuto 5 test: le esplosioni hanno provocato una scossa pari a un terremoto del 5° grado della scala Richter. La bomba indiana dovrebbe avere una potenza di 45 chilotoni, quella pachistana si limiterebbe a 20 (a Hiroshima furono 15). Gli indiani utilizzano una tecnologia termonucleare più avanzata, basata sul trizio; il Pakistan fa ricorso ad Uranio arricchito. In Cina, India e Pakistan vive il 45 per cento della popolazione mondiale. Una tensione tra questi paesi vorrebbe dire che mezzo mondo è in stato d’allarme. Stati Uniti e Giappone hanno annunciato sanzioni economiche contro entrambi i Paesi. La riunione del G8 prevista per il 10 giugno a Londra mira ad ottenere da India e Pakistan quattro promesse: 1) firmare senza condizioni i trattati contro la proliferazione e gli esperimenti nucleari; 2) desistere da ogni nuovo test; 3) interrompere la costruzione di ordigni e missili a testata nucleare; 4) impegnarsi a ridurre le tensioni evitando attacchi verbali e aprendo negoziati sul Kashmir.