Lucio Caracciolo, la Repubblica - Duemila, fisica 03/12/1986, 3 dicembre 1986
Sanno i potenti dell’India e del Pakistan cos’è successo a Hiroshima alle ore 8.30 del 6 di agosto del 1945? «L’esplosione avvenne a circa trecento metri di quota
Sanno i potenti dell’India e del Pakistan cos’è successo a Hiroshima alle ore 8.30 del 6 di agosto del 1945? «L’esplosione avvenne a circa trecento metri di quota. Fu come se fosse scoppiato il sole. La palla di fuoco creata dalla deflagrazione - pari a 12.500 tonnellate di tritolo - portò la temperatura al suolo a 5.000 gradi centigradi. Una spaventosa onda d’urto viaggiante alla velocità del suono spazzò via tutto per circa due chilometri. La conseguente tempesta di vento lasciò un vuoto nella sua scia e, dopo un attimo di quiete assoluta, si riversò indietro verso il centro dell’esplosione, a dare il colpo di grazia. Una colonna di fumo nero e schegge ardenti si innalzò per chilometri sopra la città. Il cielo restò a lungo oscurato, come durante un’ eclissi di sole (tanto spessa era la cortina di detriti che gli americani dovettero attendere 48 ore prima di poter effettuare le foto di ricognizione). Frammenti di materia incandescente ricaddero sulle case di legno e sugli impienti elettrici, appiccando incendi dappertutto. L’umidità condensata scatenò una pioggia mai vista: gocce nerastre, spesse come tasselli di marmo» (Lucio Caracciolo).