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 1998  giugno 11 Giovedì calendario

Molte società di calcio sono tentate dall’idea di quotarsi in Borsa. In Italia lo ha fatto solo la Lazio

Molte società di calcio sono tentate dall’idea di quotarsi in Borsa. In Italia lo ha fatto solo la Lazio. passato un mese dal collocamento, le azioni hanno perso il 2% del valore. Il calcio italiano è al vertice europeo e mondiale sul piano dei risultati sportivi e sopporta costi all’altezza di questo primato, ma non può ancora vantare ricavi adeguati. Il fatturato delle 18 società di Serie A è passato dagli 874 miliardi del ’96 ai 1.067 dell’anno scorso grazie all’allargamento dell’indotto: «I ricavi ai botteghini, infatti, aumentano solo del 5 per cento, mentre i proventi diversi - diritti tv e sponsorizzazioni - fanno un balzo del 35 per cento e rappresentano quasi i due terzi del totale. E tuttavia la perdita aggregata cresce da 53 a 86 miliardi. Anzi, in realtà la Serie A perde anche di più». Sarebbe a dire? «L’aggregato delle 18 società si giova di 195 miliardi di plusvalenze nette realizzate con la cessione dei giocatori: i guadagni fatti vendendo alle serie inferiori o all’estero sono reali, gli altri - quelli realizzati tra società di Serie A - andrebbero elisi in questo conto, ma non tutte le società danno ancora informazioni puntuali sulla singola transazione e dunque non può essere fatto questo calcolo». Non c’è speranza di profitto dunque? «Al contrario. In Deloitte abbiamo creato un modello con i costi e i flussi reddituali della società media di serie A italiana. Un’entità puramente virtuale, ma serve per dare un’idea. Abbiamo poi considerato quanto incidono nei conti del Manchester United (in Borsa da anni) e Newcastle (quasi una matricola) le diverse tipologie di ricavi (gare, merchandising, sponsorizzazioni, pubblicità, diritti tv, plusvalenze da cessioni) e abbiamo applicato i moltiplicatori che ne derivano alla società virtuale italiana. Risultato: quest’anno perderebbe ancora dieci miliardi, ma nel ’99 ne guadagnerebbe nove e nel Duemila addirittura 33. Applicando i multipli inglesi il valore di questa società media italiana sarebbe di 435 miliardi. Secondo il ”Sole 24 Ore”, la Lazio oggi ne capitalizza 270» (Antonio Marchesi di Deloitte & Touche).