Alessandro Maggiolini, LíEspresso 02/07/1998, 2 luglio 1998
Una qualche legge che approverà la possibiltà di uccidere chi sta vivendo un’esistenza di dolore irrimediabilmente votata alla morte (salvo un miracolo), potrebbe non essere lontana
Una qualche legge che approverà la possibiltà di uccidere chi sta vivendo un’esistenza di dolore irrimediabilmente votata alla morte (salvo un miracolo), potrebbe non essere lontana. «Chi elaborerà in futuro una legge a proposito della cosidetta ”morte dignitosa” deve rendersi conto che una eccezione prevista aprirà un varco attraverso il quale passeranno pressoché tutti gli arbitrii detestabili e umanissimamente disumani: disumani.[...] Quando si toccano questi problemi della ”morte dolce” quasi insensibilmente si può scivolare in una sorta di eliminazione delle persone debilitate per disfunzioni o anche per età: persone che diventano imbarazzanti e costose. Un qualche olocausto può essere non troppo lontano» (Alessandro Maggiolini, vescovo di Como).