r.zam, la Repubblica 08/08/1998, 8 agosto 1998
L’attentato del ’92 a Buenos Aires. Sarebbe stato molto più difficile compiere un attentato in America, in Israele, in un qualsiasi paese dell’Europa occidentale
L’attentato del ’92 a Buenos Aires. Sarebbe stato molto più difficile compiere un attentato in America, in Israele, in un qualsiasi paese dell’Europa occidentale. Secondo Edward Luttwak, esperto del centro di studi strategico internazionale di Washington, gli attentati di venerdì ricordano quello che nel ’92 distrusse l’ambasciata israeliana a Buenos Aires: «Come allora, è stato scelto un facile bersaglio fuori aerea, con obiettivi indiretti, più psicologici che politici [...] Gli attentatori hanno voluto attaccare il nemico non per un chiaro progetto politico, ma quasi per una soddisfazione personale, un senso di rivincita».