Gianni Riotta, Corriere della Sera 07/02/1998, 7 febbraio 1998
Nonostante l’opinione contraria di tutti i governi mondiali (tranne Inghilterra, Kuwait e Bahrein) gli Usa si apprestano a bombardare l’Iraq
Nonostante l’opinione contraria di tutti i governi mondiali (tranne Inghilterra, Kuwait e Bahrein) gli Usa si apprestano a bombardare l’Iraq. «Saddam deve essere fermato. I suoi arsenali di armi chimiche o batteriologiche... non sono probabilmente una vera minaccia, neppure contro i Paesi vicini. Ma la volontà di arrivare all’atomica fa di Saddam il leader più pericoloso del mondo. Se lo si affronta con debolezza, Saddam arriverà al nucleare. Il presidente Clinton fa dunque bene a minacciare di attacchi aerei. E se gli iracheni perderanno per questo l’elettricità, tanto peggio» (John Keegan - per qualcuno il maggior storico militare vivente - sul ”Daily Telegraph”).