Umberto Galimberti, la Repubblica 25/09/1998, 25 settembre 1998
«Fa una certa impressione quel che è successo a Lione, dove la mano di un morto è stata attaccata e ha sostituito la mano amputata di un vivo
«Fa una certa impressione quel che è successo a Lione, dove la mano di un morto è stata attaccata e ha sostituito la mano amputata di un vivo. La mano non è un organo interno che nessuno vede, neppure il trapiantato, la mano è ciò con cui abbiamo a che fare in ogni momento, anzi è il primo segno distintivo della differenza fra l’animale e l’uomo, essendo l’uomo l’unico animale che non impegna le mani pesr la deambulazione» (Umberto Galimberti).