Vittorio Feltri, il Messaggero 26/09/1998, 26 settembre 1998
«Dove si sarà ficcata durante gli anni in cui era di quello là? Avrà fatto la mano morta? Sarà stata una mano leggera o una mano pesante? Forse era di ferro e magari ricoperta di velluto
«Dove si sarà ficcata durante gli anni in cui era di quello là? Avrà fatto la mano morta? Sarà stata una mano leggera o una mano pesante? Forse era di ferro e magari ricoperta di velluto. Avrà fatto giochi di mano ossia da villano? Quanto e a chi avrà rubato? Quante mani avrà stretto? Quante sberle ha mollato? Chi avrà molestato? E poi, dai, come si fa a mettere in tasca la mano di un altro? Perdonate la volgarità, e la pipì? [...] Ipotizziamo che Giuseppe abbia una disavventura giudiziaria e lo obblighino a rilasciare le impronte digitali. Pollice sinistro o destro? [...] Trattandosi oltretutto di mano destra, immagino quali compiti le avrà affidato il suo ex proprietario, uomo anche lui naturalmente, quindi con determinate esigenze intime” (Vittorio Feltri).