Mario Platero, Il Sole-24 ore 03/10/1998, 3 ottobre 1998
Gli Stati Uniti insistono per una riforma che lasci sostanzialmente invariate le aperture delle frontiere, la libertà di movimento dei capitali e la disponibilità ad accettare l’introduzione di nuovi strumenti finanziari
Gli Stati Uniti insistono per una riforma che lasci sostanzialmente invariate le aperture delle frontiere, la libertà di movimento dei capitali e la disponibilità ad accettare l’introduzione di nuovi strumenti finanziari. L’Europa vorrebbe un assetto più conservatore, con la possibilità di introdurre alcune forme di controllo e persino di limitare l’esportazione di capitali in valute a circostanze d’emergenza. Secondo l’America questa posizione ci porterebbe indietro di molti anni, quando il controllo dei cambi induceva una provincializzazione delle imprese. L’esperienza insegna inoltre che i controlli danno vita a un efficientissimo mercato nero che consente di aggirare molti ostacoli.