Stefano Vastano, LíEspresso 08/10/1998, 8 ottobre 1998
«Schröder resta un cancelliere della Spd, un partito che, per servire gli interessi della sua clientela, metterà in pratica ricette economiche dell’altroieri: sovvenzioni statali e niente incentivi fiscali a favore delle imprese [
«Schröder resta un cancelliere della Spd, un partito che, per servire gli interessi della sua clientela, metterà in pratica ricette economiche dell’altroieri: sovvenzioni statali e niente incentivi fiscali a favore delle imprese [...] Le grandi imprese tedesche sapranno come difendersi. Siemens o Daimler-Benz (per fare due esempi) sono imprese globali, vale a dire producono e investono sempre più all’estero [...] Non è lo Stato e nemmeno sono le grandi imprese a dover rilanciare l’occupazione. Questo è invece il compito delle piccole imprese [...] Bisognerebbe agevolare le piccole e medie imprese con una riforma fiscale adeguata. Bisognerebbe ridurre fortemente le sovvenzioni statali nei vari settori improduttivi dell’economia. E dal nuovo cancelliere non si sente proprio nulla in questo senso» (Norbert Walter, capoeconomista della Deutsche Bank).