Marco Ansaldo, la Repubblica 15/11/1998; Gianluca Luzi, la Repubblica 17/11/1998, 15 novembre 1998
«Le autorità italiane sapevano tutto dell’arrivo di Abdullah Ocalan a Fiumicino: l’ora, il minuto, il secondo
«Le autorità italiane sapevano tutto dell’arrivo di Abdullah Ocalan a Fiumicino: l’ora, il minuto, il secondo. Il governo era a conoscenza di ogni cosa perché tra il leader del Pkk, e Palazzo Chigi e Farnesina ci sono stati dei contatti. La trattativa non è avvenuta direttamente: i mediatori erano uomini molitici italiani» (Akif Hasan, portavoce europeo dell’Ernk, braccio politico del Pkk). «Non c’è stata alcuna intesa con il governo italiano. Ho scelto di venire qui perché in questo paese c’è la democrazia e c’è il rispetto delle regole. E perché, in un passato anche recente, ci sono state iniziative politiche che dimostravano attenzione verso il il mio popolo curdo. Così ho scelto l’Italia per chiedere asilo politico» (Ocalan).