Marco Galluzzo sul Corriere della Sera del 3/5/2001 a pagina 16; Marco Politi su la Repubblica del 3/5/2001 a pagina 20., 3 maggio 2001
La commissione della Presidenza del Consiglio, presieduta da Tina Anselmi, ha rivelato che in Italia, tra il 1938 e il 1945, alle famiglie ebraiche furono confiscati più di 75 milioni di lire dell’epoca dai depositi bancari; 36 milioni di lire in titoli di stato; 731 milioni in titoli "industriali e diversi"; 855 milioni in terreni e 198 milioni in fabbricati
La commissione della Presidenza del Consiglio, presieduta da Tina Anselmi, ha rivelato che in Italia, tra il 1938 e il 1945, alle famiglie ebraiche furono confiscati più di 75 milioni di lire dell’epoca dai depositi bancari; 36 milioni di lire in titoli di stato; 731 milioni in titoli "industriali e diversi"; 855 milioni in terreni e 198 milioni in fabbricati. Nel dopoguerra, le leggi di riparazione permisero la parziale restituzione dei beni. Nell’elenco dei beni non reclamati dagli eredi ebrei e acquisiti dallo Stato, si legge che il 28 aprile del ’61 andarono al ministero del Tesoro decine di titoli di Stato, alcuni orologi d’oro e una statuetta in avorio raffigurante Cristo. Fra i beni senza valore, e perciò non idonei a diventare proprietà dello Stato, anche una pila elettrica e un paio di occhiali con relativo fodero.