Gian Luca Pasini su La Gazzetta dello Sport del 29/10/98 a pagina 21; anche Leandro De Sanctis sul Corriere dello Sport del 28/10/98 a pagina 23., 29 ottobre 1998
Regole della pallavolo, entrate in vigore nel 2000: tutti i set si giocano con la formula del tie-break (senza cambi palla), i primi quattro si chiudono ai 25 punti, l’eventuale quinto set ai 15 (per vincere sono sempre necessari due punti di vantaggio)
Regole della pallavolo, entrate in vigore nel 2000: tutti i set si giocano con la formula del tie-break (senza cambi palla), i primi quattro si chiudono ai 25 punti, l’eventuale quinto set ai 15 (per vincere sono sempre necessari due punti di vantaggio). Si può colpire la palla con tutto il corpo, anche con i piedi (regole in vigore dal ’92 e dal ’94), si può effettuare il servizio lungo tutti i nove metri della linea di fondo campo. I palloni sono più sgonfi. Per dare maggiori possibilità alla difesa è stato introdotto il "libero", un giocatore che può giocare solo in seconda linea e non può attaccare né murare. Il primo tocco di un giocatore su attacco avversario non viene più fischiato, anche se commette fallo. L’allenatore non deve più rimanere incollato alla panchina, ma può dare consigli ai suoi giocatori nella zona antistante il campo. Alla prima condotta maleducata di un giocatore, ci sarà un avvertimento verbale da parte dell’arbitro, alla seconda la perdita di un punto. Per infrazioni più gravi e ripetute il giocatore può essere espulso o squalificato. L’intervallo tra un set e un altro è rimasto di tre minuti, ma in tutte le competizioni internazionali e ufficiali, tra il secondo e il terzo set le squadre possono rientrare negli spogliatoi per dieci minuti.