Rodolfo Brancoli, liberal 03/12/1998, 3 dicembre 1998
Sul rischio di colonizzazione culturale: «Nella misura in cui il rischio esiste, non passa di certo per il magnate ma per l’incapacità cronica dell’industria europea e italiana dell’intrattenimento di produrre in misura adeguta programmi appetibili almeno per il mercato europeo e nazionale
Sul rischio di colonizzazione culturale: «Nella misura in cui il rischio esiste, non passa di certo per il magnate ma per l’incapacità cronica dell’industria europea e italiana dell’intrattenimento di produrre in misura adeguta programmi appetibili almeno per il mercato europeo e nazionale. Se non fosse così, sarebbe ben diversa la programmazione delle nostre reti generaliste, inflazionata da prodotti americani, e la stessa offerta di film sulla pay tv. Sotto questo aspetto siamo già colonizzati da tempo».